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La zuppa della mamma di K.T. Hao e Li-Ping Pan - Un albo illustrato sui legami familiari e il sapore dei ricordi - Barbagianni Editore

illustrazione albo La zuppa della mamma Il Barbagianni Editore

Qual è l'età per rincorrere un sogno?

Quante piume servono per farsi due ali?

E di cosa nutrirsi per riuscire a volare?

LA GRAMMATICA AFFETTIVA DELLE RICETTE

Ci sono storie in cui il tempo passa senza rumore, attraverso attenzioni che si ripetono.

La zuppa della mamma edito da Il Barbagiani Editore, è un picture book che costruisce il senso della vita proprio a partire da uno di questi gesti: nutrire.

Attraverso le parole di K.T. Hao e le illustrazioni di Li-Ping Pan, con l'adattamento italiano di Susanna Mattiangeli, seguiamo la crescita di una ragazza scandita dalle pietanze che sua madre le prepara.
Le ricette diventano una grammatica affettiva: la zuppa di fagioli rossi per riscaldarsi in inverno, quella di fagioli verdi per rinfrescarsi in estate, l'infuso alle prugne per scacciare i pensieri delle giornate scure...

UN TEMPO CHE SI TRAMANDA

Il libro ci immerge in un quotidiano fatto di aromi e rituali.
La narrazione ha un ritmo ciclico e rassicurante.
Ma la vera magia di questo titolo è il suo respiro transgenerazionale.
All'inizio è la madre a cucinare, a nutrire, a prendersi cura della figlia. 
Poi, quasi senza accorgercene, arriva il passaggio: una ciotola condivisa, un quaderno di ricette, e il tempo che cambia direzione.
La ragazza cresce e diventa madre, la mamma diventa nonna.
Ed è lì che quel linguaggio si trasforma e continua e la nipotina inizia a riempire la nonna di domande.
Quante domande in una testa così piccola?

E quando il tempo fa il suo corso, quell'amore infinito sopravvive in un quaderno pieno di ricette (quelle inserite tra le pagine della versione italiana sono state trascritte a mano da Daniela Pareschi).

LE FOGLIE DEL GINKO CAMBIANO SFUMATURA
Le illustrazioni hanno un carattere rassicurante, reso anche attraverso la presenza costante della natura. In molte pagine la vegetazione accompagna silenziosamente la narrazione, diventando quasi uno spazio emotivo oltre che scenico. Particolarmente suggestivo è l'uso dei colori delle foglie di ginko, capaci di richiamare l'attenzione senza mai spezzare l'equilibrio generale dell'immagine.
Anche le scene più raccolte, dove non compaiono paesaggi e alberi, la natura non scompare mai del tutto: si trasforma. Rami di fiori in vaso, composizioni di frutta e verdura, piccoli elementi vegetali mantengono vivo quel filo con il mondo naturale che attraversa tutto il libro.
I fiori ricorrono come presenze discrete ma costanti, quasi a suggerire una continuità tra interno ed esterno, tra casa e ambiente esterno, rafforzando la sensazione di cura e armonia che permea le immagini.

A questo si aggiunge una dimensione ancora più personale: l'illustratrice ha vissuto la maternità proprio durante il lavoro a quest'opera. Questo elemento biografico sembra riflettersi nella sensibilità con cui sono state costruite le immagini, nella loro capacità di accogliere e contenere.

La zuppa della mamma è un albo consigliato dai 5 anni, ma ha la rara qualità dei libri che non conoscono davvero età. È un titolo che trova una risonanza particolare in chi ha vissuto la perdita della nonna e ne conserva la presenza attraverso i gesti quotidiani, le abitudini, e soprattutto, le ricette.

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