Passa ai contenuti principali

LIBRI PER BAMBINI SUL NATALE: FIOCCO di Isabella Paglia con le illustrazioni di Alice Zuccheri

Se siete alla ricerca di una storia da leggere nel magico periodo invernale, salvate questo titolo.

“Fiocco” scritto da Isabella Paglia ed edito da Arka Edizioni è un albo delicato come una carezza sul cuore, pronto ad entrare nelle vostre case in punta di piedi…con urlo finale! 

Fiocco

Isabella Paglia , illustrazioni di Alice Zuccheri -  collana Perle di Edizioni Arka 

"È la Vigilia di Natale e la città è completamente sommersa dalla neve. Davanti all'ufficio Oggetti Smarriti c'è una lunga coda. Tutti hanno perso qualcosa. Anche Ella. Qualcosa di mooooolto importante."


La storia

Ella è una tenera bambina dalle guance rosse come mele che ha smarrito qualcosa di molto prezioso. 

La Vigilia di Natale Ella si accoda alla fila diretta all'Ufficio Oggetti smarriti per denunciare la sua perdita.
Nessuno sembra interessato ad ascoltarla.
Gli adulti hanno affari più importanti da sbrigare...c'è chi ha perso la dentiera, le chiavi di casa, la torta cucinata per il Concorso di Natale, etc., ...


Che cosa ha perso Ella?
Ella ha perso il suo amato Fiocco, ma i grandi sembrano non prestarle attenzione. 

Fiocco non è un micetto, nemmeno un cagnolino o un furetto, è un MOSTRO molto buono con i bambini ma non altrettanto gentile con gli adulti, specie se insulsi. 

La storia di Ella è il grido di tutti i bambini che chiedono di far sentire la loro voce.

Che grazia le illustrazioni di Alice Zuccheri, sembra di sentirlo quel freddo pungente che esce dalle pagine. Le tavole hanno tutta l'aria di arrivare dal passato, o forse dalla soffitta che si intravede nelle prime pagine.

Un racconto in difesa dei più piccoli da leggere ad alta voce a casa, a scuola, nelle biblioteche e persino nelle piazze. Guai a chi li tratta male i bambini... potrebbe arrivare Fiocco. 

Vuoi acquistare Fiocco, lo trovi  qui

Commenti

Post popolari in questo blog

POESIA CONTRO LA GUERRA... DI GIANNI RODARI

  PROMEMORIA CI SONO COSE DA FARE OGNI GIORNO: LAVARSI, STUDIARE, GIOCARE PREPARARE LA TAVOLA, A MEZZOGIORNO. CI SONO COSE DA FARE DI NOTTE: CHIUDERE GLI OCCHI, DORMIRE, AVERE SOGNI DA SOGNARE, ORECCHIE PER SENTIRE. CI SONO COSE DA NON FARE MAI, NÉ DI GIORNO  NÉ DI NOTTE NÉ PER MARE  NÉ PER TERRA: PER ESEMPIO, LA GUERRA! GIANNI RODARI Guarda l'animazione della poesia cliccando qui  Leggi altri post di Rodari cliccando  qui

IL TUTORIAL CHE TI INSEGNA COME COSTRUIRE UN TAVOLO LUMINOSO PER I TUOI BAMBINI

COSTRUIRE UN TAVOLO LUMINOSO PER I VOSTRI BAMBINI Il tutorial che vi porto oggi è uno a cui tengo particolarmente, essendo uno dei primi DIY che ho realizzato per i miei bimbi e che ci ha regalato tanti bei momenti: il tavolo luminoso ispirato al Reggio Emilia Approach . Metodo che assegna un ruolo centrale al bambino e dove tra tanti aspetti cerca di potenziare la creatività tramite la sperimentazione, il gioco, la musica, l’arte, ecc....e dove la luce ha un ruolo fondamentale. Il tavolo luminoso è lo strumento ideale per sviluppo della percezione sensoriale, dell'osservazione, è indicato per prolungare i tempi d’attenzione e migliorare l'apprendimento scolastico attraverso il gioco. COSA VI OCCORRE: -Tavolino LATT Ikea -Lastra di plexiglass (vetro sintetico) traslucida opaca  delle stesse misure di quella in dotazione del kit del tavolo. Ho trovato un negozio online che lo tagliava su misura. Vi lascio il link -Carta sta

GIANNI RODARI : FAVOLA SULLA PIOGGIA DI PIOMBINO

Giornata uggiosa? Rodari nelle sue “Favole al telefono” immagina e racconta una pioggia speciale. Vi consiglio di leggerla ai vostri piccoli. memeandsaysay Gianni Rodari FAVOLE AL TELEFONO Giulio Einaudi editore La famosa pioggia di Piombino Una volta a Piombino piovvero confetti. Venivano giú grossi come chicchi di grandine, ma erano di tutti i colori: verdi, rosa, viola, blu. Un bambino si mise in bocca un chicco verde, tanto per provare, e trovò che sapeva di menta. Un altro assaggiò un chicco rosa e sapeva di fragola. - Sono confetti! Sono confetti! E via tutti per le strade a riempirsene le tasche. Ma non facevano in tempo a raccoglierli, perché venivano giú fitti fitti. La pioggia durò poco ma lasciò le strade coperte da un tappeto di confetti profumati che scricchiolavano sotto i piedi. Gli scolari, tornando da scuola, ne trovarono ancora da riempirsi le cartelle. Le vecchiette ne avevano messi insieme dei bei fagottelli c