Passa ai contenuti principali

PORTARE I BAMBINI ALLO ZOO? VI CONSIGLIO UNO ZOO DI LIBRI

Domenica fuori porta? Perchè non portare i bambini allo zoolibri...
Non è necessario percorrere troppi chilometri, almeno non fisicamente, quelli lasciateli fare alla vostra mente quando sfoglierete le pagine di questi albi straordinari e non convenzionali!




casa editrice indipendente che pubblica albi illustrati per bambini, ragazzi e non solo....

Sono passati 10 anni da quando ho iniziato a leggere in giro per le Biblioteche e le scuole "Coccodrillo innamorato cerca casa" (zoolibri) e devo dire che è proprio grazie a editori come Corrado Rabitti che più passa il tempo più apprezzo il mio lavoro; è grazie a libri come quelli che lui pensa, seleziona e stampa che riesce a trasmettere una grande passione contagiosa come la varicella.
Che dire, è ancora un suo albo ad entrare nella mia classifica personale dei libri più belli e simpatici di sempre.

QUEST'ALCE E' MIO!

scritto e illustrato da Oliver Jeffers



Alfredo possedeva un alce.
Questo animale "impalcato" era entrato nella sua vita senza troppe spiegazioni, e per questo Alfredo lo considerava SUO di diritto.



Durante le loro spassose giornate, il ragazzino insegnava a Marcello (un nome insolito per un alce), a rispettare una serie di regole strampalate ma efficaci per essere felici (la felicità di Alfredo si intende)!



Ma un giorno, ahimè, altre persone rivendicano il suo nuovo amico.
Alfredo, deluso scappa nel bosco,

Marcello sarà pronto a mettere in pratica la regola NUMERO 73?
"SALVARE IL TUO PROPRIETARIO DA SITUAZIONI PERICOLOSE"?!

Un libro geniale! Assolutamente da non lasciarsi scappare....


ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2013
ETA' CONSIGLIATA: DAI 3 ANNI
PREZZO: 15 EURO





Oliver Jeffers è un artista Australiano.
Noto per aver illustrato divertenti libri per bambini; in Italia i suoi albi sono pubbicati da Zoolibri.

             Stupendo il booktrailer in lingua inglese


        Guarda l'intervista a Oliver Jeffers

Sostieni il sito acquistando il libro su questa pagina...

Commenti

Post popolari in questo blog

IL TUTORIAL CHE TI INSEGNA COME COSTRUIRE UN TAVOLO LUMINOSO PER I TUOI BAMBINI

COSTRUIRE UN TAVOLO LUMINOSO PER I VOSTRI BAMBINI Il tutorial che vi porto oggi è uno a cui tengo particolarmente, essendo uno dei primi DIY che ho realizzato per i miei bimbi e che ci ha regalato tanti bei momenti: il tavolo luminoso ispirato al Reggio Emilia Approach . Metodo che assegna un ruolo centrale al bambino e dove tra tanti aspetti cerca di potenziare la creatività tramite la sperimentazione, il gioco, la musica, l’arte, ecc....e dove la luce ha un ruolo fondamentale. Il tavolo luminoso è lo strumento ideale per sviluppo della percezione sensoriale, dell'osservazione, è indicato per prolungare i tempi d’attenzione e migliorare l'apprendimento scolastico attraverso il gioco. COSA VI OCCORRE: -Tavolino LATT Ikea -Lastra di plexiglass (vetro sintetico) traslucida opaca  delle stesse misure di quella in dotazione del kit del tavolo. Ho trovato un negozio online che lo tagliava su misura. Vi lascio il link -Carta sta

UNA POESIA CONTRO LA GUERRA... DI GIANNI RODARI

  PROMEMORIA CI SONO COSE DA FARE OGNI GIORNO: LAVARSI, STUDIARE, GIOCARE PREPARARE LA TAVOLA, A MEZZOGIORNO. CI SONO COSE DA FARE DI NOTTE: CHIUDERE GLI OCCHI, DORMIRE, AVERE SOGNI DA SOGNARE, ORECCHIE PER SENTIRE. CI SONO COSE DA NON FARE MAI, NÉ DI GIORNO  NÉ DI NOTTE NÉ PER MARE  NÉ PER TERRA: PER ESEMPIO, LA GUERRA! GIANNI RODARI immagine tratta dal blog   Farefuorilamedusa

Il pensiero di Loris Malaguzzi raccolto in una poesia per bambini...

Invece il cento c'è" è la poesia per bambini  scritta dal celebre pedagogista Loris Malaguzzi, in poche righe riassume il pensiero del fondatore del Reggio Approach. È contenuta all'interno del libro " I cento linguaggi dei bambini". INVECE IL CENTO C'E' Il bambino è fatto di cento. Il bambino ha cento lingue cento mani cento pensieri cento modi di pensare di giocare e di parlare cento sempre cento modi di ascoltare di stupire di amare cento allegrie per cantare e capire cento mondi da scoprire cento mondi da inventare cento mondi da sognare. Il bambino ha cento lingue (e poi cento cento cento) ma gliene rubano novantanove. Gli dicono: di pensare senza mani di fare senza testa di ascoltare e di non parlare di capire senza allegrie di amare e di stupirsi solo a Pasqua e a Natale. Gli dicono: di scoprire il mondo che già c’è e di cento gliene rubano novantanove. Gl